per chi ancora ci sa andare....
giovedì, 24 gennaio 2008

parte finale di un commento, che poi è venuto fuori essere un monologo, sul 'rapporto' Padrone/schiava che ho scritto in un blog

strane quanto concrete metafore tutto dipende dalla sincerità con cui si ammette il rapporto che si vuole: hard disk e lettori possono essere collegati in parallelo ma perché possano reciprocamente funzionare correttamente devi stabilire qual è master e qual è slave perché c’è un ponte di collegamento tra i due, se il master viene a MANCARE, lo slave funziona lo stesso
se invece li colleghi in serie nessun ponte lega l’uno all’altro, non esiste il problema di settare master e slave, ognuno sta per cazzi suoi, se necessario interagiscono
delle volte si apre una porta sul un mondo per imparare e si scopre che si aveva anche da insegnare
se non c’è reciproco scambio e accrescimento , si resta nessuno

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venerdì, 17 agosto 2007

rosa_blu_gocce_blu

E si svegliò
di un soffio impercettibile
che appena appena
se ne accorse il cuore;
e vide il mondo,
fino allora incomprensibile,
avere finalmente un senso
nelle tue parole...
e s'inventò la forza
di venirti a prendere
e reggerti ubriaco
sulle scale:
la tenerezza
di vederti piangere,
stringendoti
per farti addormentare:
che pensarlo al di fuori di noi
non è possibile:
per come l'hai voluto tu
e lo difendo io
l'amore mio.

Sono stata in ansia
per i tuoi ritorni,
viva nell'illuminarsi
dei tuoi giorni,
mi ha colpita la felicità
come un addio;
amore mio,
io dormivo sotto la tua mano
e il tempo
mi ha portato via qualcosa
qui da dentro,
come un piccolo ricordo
di quand'era mio
l'amore mio...

Sei così sempre tu
da togliermi il respiro,
e solo i sogni tuoi
son quelli buoni:
gli altri, i piccoli, i miei,
quelli che vivo,
sono biglietti persi
nei tuoi pantaloni:
chiudo gli occhi al riparo da te,
rincorro il tempo e scrivo;
e nonostante te
lo sento vivo
l'amore mio.

Ma non posso naufragare
nelle tue maree,
come una parola
dentro le tue idee,
questa notte è lunga, aiutami,
ci sono anch'io...
amore mio,
non so vivere, non voglio,
senza ricordare;
non so correre e nemmeno
forse camminare,
ma ho bisogno di trovarlo adesso
un posto mio,
il posto mio...

farà male, dovrai scegliere,
dovrai sparire,
insultarmi o consolarmi
prima di capire
che non sei soltanto tu,
ma sono anch'io
l'amore mio...

amore mio.


(R:Vecchioni-L'amore mio)

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lunedì, 13 agosto 2007

e poi spero di tornare più serena (non è che ci voglia molto a questo punto)

spero di reincollare un po' di pezzi di me

spero mi torni l'amore e il desiderio di questo

9

ma indipendentemente da ciò spero di poter passare qualche ora

con qualcuno cui voglio un bene dell'anima,

ma a cui ora non sono in grado di dare nulla

c'è bisogno di un abbraccio che cancelli tanto tanto tanto dolore frainteso

e delle mie scuse

mi è mancato averti accanto

ma è stata una mia scelta non dirti nulla

e tutto sommato sono contenta perchè mai ti avrei voluto coinvolgere

non eri più nel ruolo di dovermi stare accanto

tu l'avresti fatto

ed io te ne ho tenuto fuori

poi ti racconterò tutto 

ma quando avrò sorrisi da darti

solo allora

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sabato, 11 agosto 2007

Nuove parole vorrei inventare,

parole che vorrei trovare quando l'orgoglio mi fa tacere,

quando la notte mi fa pensare.

Un dolce bacio,

una tremante carezza che vorrei cercare,

che vorrei scoprire,

quando tutto viene a mancare quando tutto non può finire,

e tutto quello che non sono riuscito a dirti

vorrei lo sentisse sussurrare direttamente il tuo cuore

nell'irreale silenzio di un bacio.

gentilmente concessa da

http://ciclaminoviola.splinder.com/

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sabato, 07 luglio 2007

Roberto Vecchioni

Ricetta di donna, (Fellini 8 1/2)


(Bardotti - Vanoni - Savio - Cassella - Zarrillo)

Costano
le donne costano
più dei gioielli, dei motori e delle lacrime.

Ballano
le donne ballano,
ma quelle vere sono rare e non ritornano.

puoi farle piangere,
ma non rimpiangere...

sacre,sante, verissime parole, che pronuncia però chi non ha coraggio, coraggio di rischiare, coraggio di mettersi in gioco, coraggio anche di perdere per qualcosa che vale...

e gliresterà l'amarezza che fingerà di non sentire,

e dipingerà prati e dipingerà fiori che son solo mediocri, perchè le farfalle volano via

Immagine%206

e continuerà a guardare il quadro che ha dipinto

convincendo se stesso che è bello, ma sa che manca la farfalla più bella, quella che da senza aver bisogno, quella che da senza chiedere,

quella che conosce la differenza tra l'amore ed ogni sua dipendenza

quella farfalla che pennellate presuntuose orgogliose e false hanno scacciato

quella farfalla continuerà ad esistere ed a volare altrove,

ma il quadro resterà vuoto

poi esiste il pittore che ha il coraggio di dominare le sue paure di accarezzare una farfalla, dirle che il quadro è vuoto

e non aggiungere altro

20060109173730-hada

e la farfalla che vive solo per vedere completo quel quadro,

tornerà a coccolare ogni fiore e a perpetrare la vita

perchè essa è nata per riempire gli occhi del pittore di felicità e non di illusioni

e tutti quelli che passerano a guardare quel quadro forse impareranno che per essere felici

occorre avere il coraggio di rischiare

e non poetiche parole di rimpianto

ma questo pare accada solo nelle favole 

ombrellelegamilanima

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sabato, 07 luglio 2007

La tua assenza

(Vecchíoní)
È nel gesto di un vecchio colto stanco
nel suo paltò che manca di tintura
è nei poveri svegli la mattina
venuti a portar via la spazzatura;
è nel volto di un bimbo che sorride,
come per dirmí: "Vedi, ti saluto"
è nella corsa ansante di sua madre
perchè di qualche macchina ha temuto.
Ma che cosa vedevi sul soffitto
oltre il mio corpo, oltre il mio respiro?
Sono forse guerrieri alla deriva
le lunghe ombre di chi fa l'amore?
Di chi fa l'amore...
Mia madre dissacrata è la tua assenza
si è capovolto il fiume con la barca
mia madre ricreata è la tua assenza
è lei che guida un cieco coi suoi occhi;
è sulle nostre scale la tua assenza
quando apparivi lungo la ringhiera
ma è un santo non riuscito la tua assenza
l'unico santo senza una preghiera.
Ma che cosa vedevi sul soffitto
quando stringevi lacrime e parole?
sono forse cavalli fra le onde
le lunghe ombre di chi fa l'amore
di chi fa l'amore...
È nel sette del dado la tua assenza
ho sempre dato il cinque e il sei agli amici
è nell'olio dei quadri la tua assenza
son morti i miei paesi suggeriti
tu eri il vespro, il vespro e non la messa
eri il compieta e non l'elevazione
a messa si va pure senza fede
ma il vespro è veramente di chi crede.
Ora so cosa hai visto sul soffitto
l'ultima volta che ti sei distesa
sbarrasti gli occhi e ti spezzasti il cuore.
Tu l'hai visto finire il nostro amore...
Il nostro amore...
Sarà nella mia vita la tua assenza
il figlio a cui vorrò più bene, credi.
attimi vissuti e parole che non sentirò mai

 

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venerdì, 06 luglio 2007

Il tuo culo e il tuo cuore

(Vecchioni - Paoluzzi - Vecchioni))
La tua intelligenza non ha limiti
è fuori discussione:
io però con quella, amore, scusami,
non ci faccio una canzone,
preferisco quel tuo modo unico
di piangere e sognare,
ma confesserò che non sottovaluto
di vederti camminare.
Più del portamento
è quel modo di sgabbiare
più che l'indumento
è quel modo di ondeggiare
lento...lento... lento... lento...
E tu ci sei, e tu mi fai
e passano negli occhi tuoi
paesi lontanissimi
e un posto per sorriderti
guardatela la sua allegria
di questa grande donna mia
lasciatemela vivere
la gioia del suo culo e del suo cuore.
Qando tu cammini sembri un angelo
d'incerta tradizione,
quando tu ti inchini è insostenibile
disumana tentazione;
ci son notti che starei a guardartelo
per ore ed ore, ed ore,
altre notti che vorrei farmi piccolo
tra le pieghe del tuo cuore
e guardarci dentro
per capire il tuo dolore
il tuo sentimento
quella voglia di sognare
dimmi... dimmi... dimmi... dimmi...
Che tu ci sei, che tu non vai
e passano negli occhi tuoi
malinconie brevissime
e fuggitivo ridere
ragazza mia
grande donna mia
non farti mai portare via
la gioia del tuo culo e del tuo cuore.
Cosa avrò fatto mai di tanto strano
perché tu capitassi proprio a me?
o sono
di un gran bello io
o si era un po' distratto Dio
quel giorno...
abbracciami...
insegnami...
malinconie brevissime
e fuggitivo ridere
ragazza mia...
grande donna mia...
non farti mai portare via
la gioia del tuo culo e del tuo cuore.

...qualche lacrima nei ricordi...

rose

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domenica, 10 giugno 2007

rose%20flogger

poco da aggiungere il senso sta tutto lì...

geniale realizzazione ...

economicamente un po' esosa...

forse preferirei prima la frusta

 poi le rose

ma non è detto

anche il contrario...

dipende

da che punto guardi il mondo tutto depende..eee...

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