per chi ancora ci sa andare....
mercoledì, 13 agosto 2008

Le distanze ci informano che siamo fragili
E guardando le foto ti ricorderai
Quei giorni di quiete sapendo che te ne andrai
E io, avendo paura, non ti cercherò più
Più…

Vieni da me
Abbracciami e fammi sentire che
Sono solo mie piccole paure
Vieni da me
Per vivere ancora quei giorni di incantevole poesia
E ridere… di questa poesia…

I veli trasformano intere identità ma
È guardando le stelle che m’innamorerò
Di tutte le cose più belle che ci son già
Ma che fanno paura perché siamo fragili
Fragili…

Vieni da me
Abbracciami e fammi sentire che
Sono solo mie piccole paure
Vieni da me
Per vivere ancora quei giorni di incantevole poesia
E ridere di questi giorni
Dove tutto ciò e stato solo pura
Poesia... e ridere...

Vieni da me
Abbracciami e fammi sentire che
Sono solo mie piccole paure
Vieni da me
Per vivere ancora quei giorni di incantevole poesia
E ridere di questi giorni
Dove tutto ciò e stato solo pura poesia
Dove tutto ciò e stato solo pura
Poesia… e ridere… di questa poesia

by legamilanima | commenti (1)
Commenti
#1   17 Settembre 2008 - 19:06
 
l'amore si prende gioco di me
ci sei, forse ,ma perchè non posso farti vibrare?
mi accendi,mi spegni, mi lasci
dovrei essere io a parlare? a dirtelo?

con te posso soltanto farfugliare le cose inutili

e se anche tu parlassi? potrei guardarti in faccia

amarti per quello che sei,


sei tu forse il cibo dei sogni?
che scava nella pietra dell' anima?
dove cerco la speranza,la voglia di credere?

come un voler credere ,dopo tanto tempo
la voglia d'amore,con te e nel diverso

magari potrei essere felice
una nuvola irraggiungibile
un salto in alto

chissà,venirti incontro,rischiare l'anima
un baratro di solitudine
un giardino di dio , un mazzo di fiori
bagnarti di primavera
grondarti di vita

voglio sognare , rari sapori antichi
che provengono dall'infinito,
e accarezzano la mia mente in un profumo di libertà
che, limpida e incancellabile, penetra in me

sarebbe Interminabile il sollievo, racchiuso in un istante,
un accusar la vita, la sua precarietà , la lacerata speranza
e sognare il nido dell'estasi, la folle realtà , l'occho della verità,
il tuo viso , lieve soffio di vento
che penetra il corpo
e chiude il cuore

immenso fuoco ,l'amore ,alimentato dal vento
attraverso pianure e montagne,si tuffa nel mare
lo riempie di gioia, lo porta via
per sempre


penso il tempo che mi avvicina a tali profondità
sui candidi pensieri dell'illusione
nella visione d'un dolce desiderio

e si trascina via la vita, e il sentimento
e la quiete, furioso lamento

baci lasciati sulla spiaggia

cancellati dai giorni

baci di profonda impronta,un peso che portiamo nei ricordi



penso

il calore del tramonto


chiamato vita

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