chi ti ama c'è sempre,
c'è prima di te,
c'è prima di conoscerti

chi ti ama c'è sempre,
c'è prima di te,
c'è prima di conoscerti

Ora che sarai un po' sola
Tra il lavoro e le lenzuola
Presto dimmi tu come farai ?
Ora che tutto va a caso
Ora non sono più un peso
Dimmi quali scuse inventerai ?
Inventerai che non hai tempo
Inventerai che tutto è spento
Inventerai che ora ti ami un po' di più
Inventerai che ora sei forte
E chiuderai tutte le porte
Ridendo troverai una scusa
Una in più..
Ed ero contentissimo in ritardo sotto casa ed io che ti aspettavo
Stringimi la mano e poi partiamo…
In fondo eri contentissima quando guardando Amsterdam non ti importava
della pioggia che cadeva…
solo una candela era bellissima
e il ricordo del ricordo che ci suggeriva
che comunque tardi o prima ti dirò
che ero contentissimo
ma non te l'ho mai detto che chiedevo
Dio ancora
Ancora
Ancora
Qualche cosa ti consola
Con gli amici il tempo vola
Ma qualcosa che non torna c' è
C' è che ho freddo e non mi copro
C' è che tanto prima o dopo
Convincendoti ci crederai
Ci crederai che fa più caldo
Da quando non mi hai ormai più accanto
E forse è meglio
perché sorridi un po' di po' di più
un po' di più…
Ed ero contentissimo in ritardo sotto casa ed io che ti aspettavo
Stringimi la mano e poi partiamo…
In fondo eri contentissima quando guardando Amsterdam non ti importava
della pioggia che cadeva…
solo una candela era bellissima
e il ricordo del ricordo che ci suggeriva
che comunque tardi o prima ti dirò
che ero contentissimo
ma non te l'ho mai detto che chiedevo
Dio ancora
Ancora
Ancora
Ancora
E il mio ricordo ti verrà a trovare quando starai troppo male
Quando invece starai bene resterò a guardare
Perché ciò che ho sempre chiesto al cielo
È che questa vita ti donasse gioia e amore vero
E in fondo
Ed ero contentissimo in ritardo sotto casa ed io che ti aspettavo
Stringimi la mano e poi partiamo…
In fondo eri contentissima quando guardando Amsterdam non ti importava
della pioggia che cadeva…
solo una candela era bellissima
e il ricordo del ricordo che ci suggeriva
che comunque tardi o prima ti dirò
che ero contentissimo
ma non te l'ho mai detto che chiedevo
Dio ancora
Ancora
Ancora
Ed ero contentissimo ma non te l' ho mai detto
E dentro urlavo
Dio ancora
Ancora
Ancora
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Lacrima intrappolata sul bordo delle ciglia
ancora lì appesa
lacrima che nasce di acqua e di sale
dal profondo di un’anima
della mia anima
lacrima che cade dalle ciglia
sospesa cambia forma
impercettibile attimo
larga si espande toccando la guancia
poi di nuovo sottile scivola
lacrima di un istante
un momento
una fotografia
goccia di cristallo che scorre
porta riflessi su pelle bianca
bianca come un sentimento vero
pura come un sentimento raro
intatta come intatto il mio animo
lacrima sorella di altre lacrime
nate dall’emozione immensa di donare
lacrima gemella di altre lacrime
nate dal privilegio del condividere
lacrima che sei gioia incontenibile
nel sentire il tuo piacere
lacrima che sei vibrazione inarrestabile
quando il tuo piacere è il mio piacere
lacrima e singhiozzi
quando il nostro piacere esplode
e si cerca si tocca si fonde
e sommerge
lacrima che lenta scorre
lacrima che decisa scorre
lacrima fiera
giunge all’angolo delle mie labbra
lacrima del mio corpo
che non si oppone al dolore
lacrima della mia mente
che ti regala il suo dolore
lacrima stessa lacrima
stessa forma stessa via
stessa luce stesso colore
e nella mia bocca stesso sapore
nella mia bocca
dolore e piacere hanno lo stesso sapore
con te hanno lo stesso sapore
per te hanno lo stesso sapore
quando ti annulli davvero
quando ti annulli totalmente
nella consapevolezza di farlo
nel piacere di dare
nella certezza di dire
che ogni lacrima nella mia bocca
ha lo stesso sapore
perché essa è per te
i tuoi occhi nei miei occhi
dove scende una lacrima
lacrima che è vita
perché è vissuta con te
legamilanima

di Gaber - Luporini
Una donna fasciata in un abito elegante
una donna che custodisce il bello
una donna felice di essere serpente
una donna infelice di essere questo e quello.
Una donna che a dispetto degli uomini
diffida di quelle cose bianche
che sono le stelle e le lune
una donna cui non piace la fedeltà del cane.
Una donna nuova, appena nata
antica e dignitosa come una regina
una donna sicura e temuta
una donna volgare come una padrona.
Una donna così sospirata
una donna che nasconde tutto
nel suo incomprensibile interno
e che invece è uno spirito chiaro come il giorno.
Una donna, una donna, una donna.
Una donna talmente normale
che rischia di sembrare originale
uno strano animale, debole e forte
in armonia con tutto anche con la morte.
Una donna così generosa
una donna che sa accendere il fuoco
che sa fare l’amore
e che vuole un uomo concreto come un sognatore.
Una donna, una donna, una donna.
Una donna che resiste tenace
una donna diversa e sempre uguale
una donna eterna che crede nella specie
una donna che si ostina ad essere immortale.
Una donna che non conosce
quella stupida emozione
più o meno vanitosa
una donna che nei salotti non fa la spiritosa.
E se questo bisogno maledetto
lasciasse in pace i suoi desideri
e se non le facessero più effetto
i finti amori dei corteggiatori
allora ci sarebbero gli uomini
e un mondo di donne talmente belle
da non avere bisogno
di affezionarsi alla menzogna del nostro sogno.
Una donna, una donna, una donna.
Una donna, una donna, una donna.
Se tu non parli
Se tu non parli
riempirò il mio cuore del tuo silenzio
e lo sopporterò.
Resterò qui fermo ad aspettare come la notte
nella sua veglia stellata
con il capo chino a terra
paziente.

Ma arriverà il mattino
le ombre della notte svaniranno
e la tua voce
in rivoli dorati inonderà il cielo.
Allora le tue parole
nel canto
prenderanno ali
da tutti i miei nidi di uccelli
e le tue melodie
spunteranno come fiori
su tutti gli alberi della mia foresta.
Rabindranath Tagore